UMBERTO FORNI - MASSIMILIANO RASCHIETTI - 79° CORSO DI INTERPRETAZIONE

29 Aprile - 2 Maggio 2010
Prassi esecutiva organistica
Modulo formativo in Convenzione universitaria
In collaborazione con il Conservatorio di Verona
Sede: Pistoia

Umberto Forni

La letteratura cembalo-organistica del Settecento e l’eredità di Pasquini in Italia e in Europa

Libera scelta di musiche di Bernardo Pasquini, G. Maria Casini, Domenico Zipoli, Johann Kaspar Kerll, Georg Muffat, Johann Speth, Franz Xaver Murschhauser.

Seminario su "I concerti sugli organi con voci e strumenti nel Seicento"
a cura di Enrico Parizzi

Sede del corso: (Verona, organo Bonatti 1716 e organo Amigazzi 1747);
verrà utilizzato l’Amigazzi – de Lorenzi della chiesa di S. Maria in Organo
Domenica 2 maggio il corso si terrà a Mantova nella Basilica di S.Barbara (organo Antegnati 1565).

UMBERTO FORNI
Bolognese, si è diplomato a pieni voti in organo con Stefano Innocenti nel 1976; lo stesso anno è stato chiamato a insegnare al Conservatorio di Ferrara. Dedicatosi in particolare allo studio ed all’esecuzione del repertorio sei - settecentesco, nell’85 si è diplomato cum laude in clavicembalo. Come solista ha dato concerti in molti paesi europei e in Giappone, partecipando più volte ad importanti festival internazionali. Vanta una discreta attività sia come continuista in formazioni cameristiche e con orchestre che come direttore di ensembles. Autore di saggi di argomento organario, membro della giuria in diversi concorsi, è professore di Organo al Conservatorio di Verona, titolare del bello strumento della chiesa di S. Maria in Organo nella stessa città e Ispettore Onorario per la tutela degli organi artistici del Veneto.
MASSIMILIANO RASCHIETTI
Vicentino, dopo il diploma in Organo con Antonio Cozza si è specializzato in musica antica e barocca presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, ottenendo il diploma “cum laude”. Premiato ai concorsi organistici internazionali “Bach” di Lucerna, “Hofheimer” di Innsbruck e “Silbermann” di Freiberg, ha suonato in quasi tutta Europa, Sud America (Argentina, Brasile e Uruguay) e Giappone. Ha collaborato come cembalista a diverse produzioni operistiche. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e discografiche di musica organistica e da camera E’ docente di Clavicembalo e Basso Continuo presso la Hochschule di Lucerna e di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Verona.
ENRICO PARIZZI
Violinista e violista, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi di prassi esecutiva nella musica barocca. In quasi trent'anni di carriera, ha collaborato con alcuni tra i maggiori specialisti della musica rinascimentale e barocca, con musicisti classici, compositori, musicisti popolari, di jaz e di musica improvvisata. Membro per molti anni di varie ensemble, è stato ospite dei più importanti festival e stagioni concertistiche in tutta Europa, U.S.A.,Canada ed Israele. Ha suonato per emittenti radiofoniche e televisive in Italia ed all’estero ed ha inciso oltre 60 CD per varie case discografiche. Insegna violino e viola del periodo barocco e classico presso il Conservatorio di Musica di Verona.

S. Tomaso Cantuariense – Organo Giuseppe Bonatti

Costruito nel 1716, restaurato e ampliato da Girolamo Zavarise nel 1786, modificato verosimilmente dai Sona ai primi dell’800.
In cantoria nel transetto in cornu Evangelii, in elegante cassa barocca dal prospetto articolato in 4 campate, decorato con modanature, intagli e dorature; stemmi della famiglia Saibante sulla cimasa e sul parapetto.
Facciata di  36 canne di stagno con labbro superiore a mitria, del registro Principale, suddivise in 4 campate di 7-11-11-7 disposte a cuspide.
2 tastiere di 54 tasti, estense dal Do1 al Fa5 con prima ottava cromatica attribuibili ai Sona. Tasti diatonici ricoperti in bosso e cromatici in frutto; frontalini piatti.
Pedaliera ricostruita corta, in noce, a leggio di 19 tasti
Registri con tiranti a pomello per l’organo primo, disposti in due colonne a destra; cartellini a stampa ottocenteschi (Sona)
Trombe Reali / Bassi                                        Principale Primo / Bassi
Trombe Reali / Soprani                         Principale Primo / Soprani
Flauto Ottava / Bassi    [oggi bloccato]              Ottava Bassi / Soprani
Flauto Ottava / Soprani [oggi Flauto in VIII]      Decima - Seconda
Flauto in XII                                                    Decima - Quinta
Cornetto Secondo / e Terzo                              Decima - Nona
Cornetto I e II                                                 Vigesima - Seconda
Voce Umana                                                   Vigesima - Sesta
Trombe ai pedali                                              Vigesima - Nona
Controbassi / ed Ottave                                    Trigesima – Terza / e Sesta

Positivo tergale: manette in colonna a sin. della tastiera; cartellini manoscritti originali:
Principale in Ecco 4
Ottava 1
Duodecima Doppio 1/2 1/3
Frazolé 2
Positivo di petto: Pastorale ci cartone, B / S ; comando a leva a sinistra sopra le tastiere.
Registri imitativi: fila di leve a movimento verticale a sinistra della tastiera; cartellini originali:
Rossignuolo  2 leve; Grillo P°; Grillo Sec.do; Speranza  2 leve; Passere
Divisione B/S Do#3 - Re3
Accessori: tiratutti del ripieno; tamburo all’ultimo pedale.
Struttura: 4 corpi d’organo: organo primo, positivo tergale, positivo di petto e pedale (Contrabassi in fondo,
Ottave in alto a destra, Trombe immediatamente dietro alle canne di facciate, nelle campate maggiori).
Somieri in noce, a tiro
Crivelli in cuoio al primo organo, bocche delle canne sottostanti; gli altri in legno

Canne: il Tromboncino del positivo con tube coniche di cartone; Trombe con tuba in bande d’ottone saldate; Flauto in VIII a cuspide;
Principale in ecco: 16 cc di legno + 17 metalliche tappate + 15 metalliche a cuspide
Frazolé: 21 cc metalliche tappate + 27 cilindriche;
Contrabasso con caratteristici labbri inf. trapezoidali e fondo con incastri a coda di rondine
Ottave con labbri inchiodati, piedi torniti.
Corista 430; temperamento inequabile

Iscrizioni:
dietro la canna maggiore di facciata (Sib -1):
Opus Iseph (sic) / Bonatti Xni / 1716
targa manoscritta applicata al fondo della secreta del somiere delle Ottave dei Contrabassi :
Hioseph Bonati Desentiano Opus; / in pristinum restitutum a / Hiaeronimo Zavarise Veronae, /
et auxit Controbassa. / Año Domi MCCCLXXXVI

Verona, Chiesa di S. Pietro in Monastero – S. Peretto
Organo di Gaetano Amigazzi 1747 – Scheda sommaria

- Collocato in cantoria sopra la porta d’ingresso principale, tra due finestre, in elegante cornice con pilastri e arco a tutto sesto. Cantoria in legno, con parapetto mistilineo.
- Cassa lignea addossata alla parete, modificata nel basamento e aumentata in profondità
- Prospetto ad unico fornice delimitato da lesene modanate e da un cornicione scolpito a cartigli e volute. Sulla sommità, vasi scolpiti e grande cimasa poco congruente aggiunta in epoca recente.
- Facciata di 21 canne di stagno, del registro Principale a partire dal D02 (4’), disposte ad ali convergenti. Labbri superiori a mitria con punto sbalzato.
- Tastiera di 50 tasti, da do1 a fa5 con prima ottava corta; diatonici ricoperti in bosso con frontalini trilobati su fondo azzurro, cromatici ricoperti in ebano con filettature in osso; eleganti modiglioni scolpiti e frontalino con il nome dell’Artefice.
- Pedaliera a leggio, in noce, di 18 pedali costantemente unita alla tasiera; l’ultimo pedale aziona il rollante.
- Registri mossi da manette gardesane, in unica colonna a destra, con cartellini manoscritti, recenti. Dall’alto (allo smontaggio):

Trombe bassi, Trombe soprani, cartellino mancante, Flauto reale, Principale B, Principale S., Ottava
Decima Quinta, Decima nona, Vigesima seconda, Vigesima Sesta, Vigesima Nona, Flauto in XII
Cornetto doppio, Voce Umana, Contrabassi e Ottave.

- Accessori: tiratutti e terza mano  (non originali)
- Catenacciatura in ferro forgiato con strangoli in ottone, rivolta verso l’intero
- Somiere maestro a tiro, in noce, scavato, con 15 stecche rientranti; secreta chiusa da  ante fissate con naselli; ventilabri in abete con doppio strato di pelle; molle in ottone crudo, borsini in pelle.
Ordine dei registri dal davanti:

  1 - Tromboncini bassi
  2 - Tromboncini Soprani
  3 - Cornetto II
  4 - Principale soprani
  5 - Principale Bassi
  6 - Fluta
  7 - Ottava
  8 - Flauto in XII
  9 - Cornetto I
10 - XV
11 - XIX
12 - XXII
13 - XXVI
14 - XXIX
15 - Voce Umana

- Somieri accessori per le prime 8 canne del Principale bassi, in basso dietro la tastiera, e per gli ultimi 5 tasti, dietro la lesena sinistra.
- Somiere di pedale in abete con 18 canne in abete dipinte con terra rossa      
- Canne: in legno le prime 8 del Principale e le prime 4 dell’Ottava; in stagno fino le 21 di facciata, in piombo le altre. Sono tutte originali tranne la Fluta (Sona) e alcune integrazioni.
- Manticeria: 2 mantici a cuneo azionati da stanghe. Elettroventilatore.
Note:
- L’organo è stato ampliato da Giovanni Battista e Antonio Sona nel 1825. In quell’occasione gli organari veronesi aggiunsero la basseria (somiere, canne e trasmissione) e la Fluta, il registro più caratteristico degli organi risorgimentali. Per un corretto utilizzo di questo registro dovettero estendere la tastiera al fa5, con l’aggiunta di un piccolo somiere collocato di fianco a quello principale e della relativa catenacciatura. Per fare spazio a l nuovo elemento le canne lignee del Principale bassi migrarono dalla loro collocazione d’origine su un proprio somiere dedicato.
L’aggiunta alla tastiera è stata fatta con buona perizia sacrificando purtroppo una parte dei modiglioni.
- In occasione del restauro si è deciso di accantonare il mantice a lanterna e di ricostruire 2 mantici a cuneo come quelli dell’organo Zavarise della chiesa della Visitazione a Cerea.
- I tromboncini, non rinvenuti allo smontaggio, vengono ricostruiti in copia come a S.Maria in Organo.